Notizie

Università di Udine e Friuli nel Mondo: un patto per la formazione

«Dal 1° ottobre l’Università di Udine affiderà un incarico con delega specifica per i rapporti con Ente Friuli nel Mondo, una delega di governo e responsabilità». Questo l’annuncio a sorpresa che il Magnifico Rettore dell’Università di Udine Cristiana Compagno ha fatto questa mattina durante il convegno “Friuli nel Mondo: formazione globale” tenutosi presso la sala convegni dell’Ente di via del Sale. Incontro al quale hanno partecipato accanto al rettore, ospiti del presidente di EfM Giorgio Santuz, l’assessore regionale all’istruzione Roberto Molinaro, il presidente della provincia di Udine Pietro Fontanini, il rettore del Convitto Nazionale “Paolo Diacono” di Cividale Oldino Cernoia, Laura Decio dirigente dell’Istituto tecnico e per geometri “G. Marchetti” di Gemona. Con loro molti dirigenti di istituzioni scolastiche udinesi e friulane. Al centro del dibattito la possibilità di affidare a Friuli nel Mondo il ruolo di mediatore fra i progetti formativi delle scuole locali friulane e le istituzioni, le scuole e gli studenti di Paesi nei quali ci sono comunità di corregionali all’estero.

«Ente Friuli nel Mondo – ha continuato Compagno – ha assunto un ruolo di coach per i nostri giovani nel mondo. Ruolo strategico importantissimo che però non può svolgere da solo». Ecco quindi la disponibilità dell’Università di Udine a candidarsi a partner dell’attività di qualificazione della nuova mobilità internazionale, capace di rifornire l’export friulano di componenti fondamentali: intelligenza e conoscenza tecnologica. Nel ringraziare il rettore per questa iniziativa, il presidente di Friuli nel Mondo Giorgio Santuz ha proposto di creare un coordinamento di relazioni fra tutte le scuole friulane e l’Ente, comprendendo anche il ruolo che possono svolgere i docenti friulani nel mondo.
Decisivo l’intervento del presidente della Provincia di Udine Fontanini: «Friuli nel Mondo attraversa un’importante fase di cambiamento delle metodologie di rapporti con i giovani all’estero - ha dichiarato –. In questo modo può mettersi al servizio dei ragazzi per aprire sempre nuovi contatti con i discendenti dei nostri emigranti e per far crescere il Friuli». Centrale in questo senso, ha continuato Fontanini è l’apprendimento delle lingue, in particolare dell’inglese: «Abbiamo bisogno di una lingua che sia la lingua della comunicazione – ha sostenuto Fontanini – e questa è l’inglese. Altra cosa è la lingua dell’identità, che è il friulano». Per creare una grande rete di relazioni internazionale, Fontanini ha chiesto di sviluppare gli stage e la presenza di studenti friulani nel mondo mettendo in divenire la cultura e la conoscenza del Friuli.
Suggestioni alle quali ha risposto l’assessore Roberto Molinaro dichiarando che la Regione progetterà uno strumento in grado di sostenere in forma continuativa queste iniziative. « Se vogliamo che queste iniziative possano avere una prospettiva di lungo futuro – ha dichiarato Molinaro - dovremo pensare a strumenti diversi da quelli che abbiamo ora. E la Regione è disposta a pensare a questa prospettiva». Anche perché, come ha ricordato l’Assessore regionale all’istruzione: «In futuro sarà attuata una modifica allo statuto di autonomia per cui la Regione potrà assumersi in deroga le relazioni con l’estero. Nel momento in cui si sta sbloccando la creazione dell’Euroregione, in cui stiamo vivendo una grande spinta all’internazionalizzazione la vera sfida è coinvolgere la società dal basso in questi processi».
A coronamento della mattinata di lavori ci sono stati gli interventi di Oldino Cernoia, rettore del Convitto “Paolo Diacono”, di Laura Decio, dirigente dell’Itcg di Gemona e dei dirigenti scolastici dello Stringher, Enrica Mazzucchin, del Malignani Arturo Campanella di Udine e dell’Agrario di Cividale Paolo Battigello, e di numerosi altri istituti superiori che hanno presentato i loro progetti internazionali. In sala anche undici ragazzi friulani provenienti da Argentina e Brasile che in questo momento stanno frequentando corsi di formazione a Cividale del Friuli.