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San Daniele, venerdì 1 agosto

SAN DANIELE. “Al termine del mio mandato non vorrei che quando dico che vivo a Udine – ha esordito la governatrice Debora Serracchiani – fossi costretta sempre a sottolineare che si trova vicino a Venezia”. Esordisce così Debora Serracchiani durante la serata dedicata ai presidenti dei Fogolârs. “Ci tenevo – continua la Serracchiani – ad essere oggi presente per essere vicina ad alcuni dei tanti friulani che ci fanno onore nel mondo e di cui siamo orgogliosi. I Fogolârs sono delle straordinarie antenne sul territorio e con loro desideriamo consolidare sempre più gli splendidi rapporti intercorrenti. I giovani, figli e nipoti dei nostri emigranti, rappresentano un futuro importante per preservare queste realtà. A questo proposito ho segnalato il progetto Origini Fvg scuola di imprenditorialità che porta a Trieste diversi giovani da vari posti nel mondo. Ho scritto al ministro  Guidi segnalando questa iniziativa che è da sostenere e premiare in continuità  e l’appello è stato ascoltato quindi il progetto avrà seguito e sarà incrementato”.

Le istituzioni raccolgono dunque il messaggio dell'Ente Friuli nel Mondo partecipando e confrontandosi durante l'XI Convegno e Incontro Annuale dei Friulani nel mondo. Due giorni intensi a Pordenone e un fitto programma che include l'intervento del Presidente del Consiglio Regionale Franco Iacop e quello dell'assessore alla Cultura Gianni Torrenti.

Al ristorante Al Cantinon di San Daniele, che ha ospitato gentilmente l'evento, erano presenti circa una quarantina di presidenti dei vari sodalizi. Una piccola rappresentativa, considerando che le associazioni di friulani all'estero sono 160 e sono sparsi in tutto il mondo e sono destinate a crescere.  Tra questi Luis Emilio Grion, presidente del Fogolâr centro friulano di Colonia Caroya, Anita Cossettini  presidente del Fogolâr di Tulear (Madagascar), Daniele D’Odorico presidente del Fogolâr vietnamita di Saigon, AnnaMaria Toppazzini presidente del Fogolâr canadese di Winnipeg e  Francesco Pittoni  fresco presidente del Fogolâr di Roma.

I prossimi due giorni della “cunvigne” annuale serviranno per effettuare delle riflessioni in merito a Radici e futuro, o se si preferisce Lidrîs e il doman. Un incrocio di idee, opinioni e programmi che coinvolge in prima persona i friulani all'estero ma anche le autorità e, soprattutto, l'Ente Friuli nel Mondo che tiene saldi i contatti con gli emigranti e i loro discendenti che, sempre di più, desiderano mantenere saldi i rapporti con la terra d'origine.

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