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Presentato il Fondo Bibliografico del Fogolâr furlan di Bolzano

La sofferta chiusura della sede sociale di via V. Veneto avvenuta alcuni anni orsono rischiava di far disperdere la preziosa raccolta bibliografica che il Fogolâr Furlan di Bolzano aveva costruito nell'arco di decine di anni grazie a preziose donazioni di enti come la Società Filologica Friulana, l’Ente Friuli nel mondo e vari Comuni, alle quali sono state aggiunte opere significative di interesse o di autori friulani edite da Fratelli Ribis, AGRAF e altri editori, acquistate a vario titolo dal Fogolâr.

La felice intuizione di affidare tale patrimonio alla Biblioteca provinciale italiana “Claudia Augusta”, sostenuta e concretizzata da Renato Lirussi con la collaborazione di alcuni soci, ha permesso di mettere in salvo le centinaia di volumi che costituivano ormai un vanto associativo e nel contempo un'occasione di riflessione e di riscoperta delle proprie radici culturali per i soci friulani, ma anche uno strumento di conoscenza e di approfondimento della realtà friulana per i “cugini” ladini e per numerosi amici e simpatizzanti del sodalizio friulano di Bolzano.

La copiosa raccolta è stata recentemente arricchita da un “zéi” e une “còsse” di volumi, prevalentemente scritti in marilenghe, donati dal presidente onorario Renato Lirussi, da Aloisia ed Eleonora Mansutti, figlie del compianto friulano geom. Moreno Mansutti e da altri soci.

Custoditi e gestiti dalla Biblioteca di via Mendola 5, i libri sono ora a disposizione di tutti coloro che desiderano accedere alla cultura friulana e approfondire la conoscenza del Friuli.

Richiamati da un invito dove appare l'inconfondibile “mandi” che unisce graficamente le realtà territoriali altoatesine e friulana, i soci del Fogolâr Furlan di Bolzano si sono ritrovati numerosi presso la sala della Biblioteca provinciale “Claudia Augusta” per assistere alla presentazione del fondo bibliografico friulano, esibito in modo assai originale dal presidente Licio Mauro dopo la premessa della direttrice della Biblioteca, dott.ssa Valeria Trevisan. 

Si tratta di una consistente raccolta di oltre 500 pubblicazioni, arricchita appunto da recenti donazioni, il cui contenuto spazia fra la storia, la letteratura popolare, gli aspetti etnografici, le tradizioni, gli usi e i costumi, una copiosa presenza di dizionari, vocabolari, insomma, di tutto ciò che ha costruito l'evoluzione culturale e linguistica del popolo friulano nel corso della sua lunga storia che vanta il più antico parlamento europeo, quello del Patriarcato di Aquileia.

Come ogni felice evento, l'incontro si è concluso con l'augurale brindisi a base di raffinati vini friulani.

Bruno Muzzatti