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Il Fogolâr Furlan di Montréal protagonista alla Settimana italiana di Montréal 2013

Anche quest’estate, come già lo scorso anno, il Fogolâr Furlan di Montréal ha partecipato attivamente alla “Settimana Italiana”, che ogni anno, verso la metà di agosto, si celebra a Montréal. Considerata la più importante manifestazione di questo genere in Nord America, essa costituisce una celebrazione d’italianità e una piccola e popolare vetrina della cultura nazionale in questo paese. L’evento offre un panorama d’insieme dell’Italia, valorizzando nel contempo le particolarità regionali che caratterizzano la nostra penisola.

La manifestazione è organizzata dal Congresso nazionale italo-canadese (regione Québec) ed ha il patrocinio delle più alte istituzioni federali, provinciali e municipali canadesi, oltre che del Consolato d’Italia e dell’Istituto italiano di Cultura. La sponsorizzazione di aziende grandi e piccole, i contributi istituzionali locali ed italiani, gli esborsi dei partecipanti e il  volontariato assicurano il successo di questo evento. Le varie iniziative di cui è costituita la “settimana” hanno luogo in diversi quartieri della città e culminano poi in un intenso fine settimana nella centralissima “Piccola Italia”, dove prosperano numerosi ristoranti, negozi e organismi italiani. Il quartiere è intersecato dal Viale San Lorenzo, chiuso al traffico per questi tre giorni e dove vengono allestiti palcoscenici per rappresentazioni culturali di vario genere: teatro, musica, opera, sfilate di moda, ecc. oltre a numerosi chioschi.

Nell’iniziativa si cerca di coinvolgere tutte le associazioni degli espatriati e le regioni d’origine. Questa edizione ha superato di molto i 100.000 visitatori, con una grande visibilità sostenuta anche dai media locali.

Ogni anno viene data preminenza ad una regione italiana. Lo scorso anno, con il Fogolâr Furlan di Montréal, si è fatto avanti il Friuli Venezia Giulia. Il successo è stato tale che il sodalizio montrealese ha deciso di ripetere l’esperienza. Pur senza la presenza, come un anno fa, dei Danzerini di Lucinico e di Giovanni Miani, che hanno trovato un’ottima accoglienza dal numeroso pubblico, i volontari del chiosco non hanno lesinato sforzi per ottenere l’attenzione del pubblico e vi sono riusciti molto bene.

Grazie al sostegno finanziario della regione tramite Ente Friuli nel Mondo, si è potuto allestire un chiosco al centro della zona più frequentata. Per tre giorni striscioni, manifesti, bandiere, dépliant, opuscoli e carte geografiche hanno fatto dello stand una piccola ambasciata di friulanità. I numerosi volontari che lo hanno presidiato sono stati in grado di fornire un grande numero d’informazioni sulla regione ai numerosi visitatori che vi si fermavano. Questi diventavano schiere durante le degustazioni di San Daniele e di Montasio. Nelle ore di distribuzione al pubblico cinque interi prosciutti e sei forme di formaggio sono stati i portavoce della nostra terra. Tra i visitatori anche diversi friulani di seconda e terza generazione, che pur non frequentando il Fogolâr, hanno ritrovato con il chiosco interesse per le proprie origini culturali e per le attività svolte dal sodalizio montrealese. Il materiale divulgativo inviatoci dall’Agenzia turistica regionale, dalla Scuola Mosaicisti, dal Consorzio per la Tutela del Montasio ed altri ancora è andato a ruba.

Questa volta abbiamo anche potuto approfittare della presenza a Montréal di Igor Marziali, un maestro mosaicista, ex studente ed ex insegnante della scuola di Spilimbergo. Igor ha messo in esposizione diverse opere in vari stadi di lavorazione, anche per dare una più chiara idea del procedimento per la creazione di un mosaico.

Particolarmente gradita è stata poi la visita del presidente della Federazione, Ivano Cargnello, che ha passato un po’ di tempo con noi e non ha mancato di complimentarci per il lavoro svolto.

Infine, e senza falsa modestia, il merito principale del successo va ascritto ai numerosi e dedicati volontari di ogni età che si sono fatti avanti per offrire il loro aiuto e contribuire all’immagine di qualità e  livello del Friuli che il sodalizio intendeva proporre e che ha senza dubbio conseguito. A tutti loro un sincero grazie di cûr.

Ugo Mandrile