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Il Centro Friulano di Mendoza accoglie la spedizione goriziana sull’Aconcagua

Claudio Bravin incontra i 5 alpinisti

 

È rientrato a Gorizia il gruppo dei cinque alpinisti che lo scorso 22 dicembre erano partiti alla volta del monte Aconcagua in Argentina, anche detto “Sentinella Bianca”, che con i suoi 6.962 metri domina il continente americano e l’intero emisfero australe. Dopo un lungo trekking di avvicinamento al campo base situato a 4.200 metri di altitudine, il gruppo ha iniziato il percorso di acclimatamento con la progressiva salita ai campi superiori (campo 1 - 5.000 m, campo 3 - 5.600 m e campo Colera - 6.000 m. s.l.m.m.) portando in quota il materiale necessario alla spedizione. I cinque ragazzi hanno intrapreso l’ascensione in totale autonomia senza l’ausilio di guide e portatori e senza il supporto logistico delle locali agenzie legate al turismo della montagna. Il programma iniziale prevedeva il raggiungimento della cima affrontando la così detta “Via diretta dei Polacchi”, meno frequentata per le maggiori difficoltà alpinistiche. Dopo un’attenta valutazione delle non ottimali condizioni del ghiacciaio detto “dei Polacchi” su cui si sarebbe dovuto sviluppare il percorso, e anche grazie al confronto con altri alpinisti presenti ai campi, il gruppo ha quindi deciso di intraprendere una via alternativa conosciuta come “Falso dei Polacchi”. Durante l’ascensione due componenti del gruppo hanno purtroppo sofferto delle conseguenze dell’altitudine, che li ha costretti a fermarsi a quota 6.000 metri; altri due hanno ritenuto opportuno interrompere la salita a soli 200 metri dalla vetta per poter gestire in sicurezza il lungo e faticoso rientro al campo Colera. Alle ore 13:30 del 4 gennaio 2013 la cima dell’Aconcagua è stata quindi raggiunta dal solo Michele Persoglia che dopo la foto di rito si è ricongiunto ai compagni per la notte.