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I friulani in Siberia nel secolo scorso

Convegno internazionale a Irkutsk con la collaborazione dell'Ente Friuli nel Mondo

Tra il 22 e il 24 settembre prossimi si terrà a Irkutsk un importantissimo convegno internazionale organizzato dalla Cattedra di Lingua Spagnola e Italiana dell’Università statale linguistica della celebre città siberiana, sotto l’egida  dell’Ufficio Istruzione presso l’Ambasciata di Italia nonché dell’Istituto italiano di cultura a Mosca. L’iniziativa si colloca nell’ambito delle celebrazioni dell’anno dedicato ai secolari rapporti intercorrenti fra l’Itala e la Russia. Il progetto è stato subito sposato dalla Fondazione Cassamarca di Treviso, dall’Ente Friuli nel Mondo e dalla Casa per l’Europa di Gemona, che hanno deciso di sostenerla, inviando quali delegati alla manifestazione Pietro Pittaro, presidente dell’Ente Friuli e Giorgio Zannese, per Cassamarca. Tanta attenzione di così prestigiose istituzioni del Nord Est è presto spiegata. Tra le altre tematiche affrontate nei lavori del convegno un’intera giornata di studi verrà dedicata al al ruolo importantissimo, ancora oggi quasi del tutto inedito, rivestito dalle maestranze friulane nella vita sociale, culturale ed economica di Irkutzk agli inizi del 1900. Un’interessante opportunità per raccogliere ulteriori dati, documenti e testimonianze da riportare in Friuli, da restituire alla memoria storica degli abitanti della provincia di Udine, che fu inequivocabilmente la più coinvolta dal fenomeno. Tra i relatori saranno presenti anche Romano Rodaro, da Parigi, figlio di emigranti friulani di Buja e attento ricercatore della presenza friulana in Siberia, ed Elvira Kamencikova, la quale ha raccolto una straordinaria messe di dati in un saggio molto rinomato in Russia titolato: “Gli italiani sulle rive del Baikal”. Significativa anche la presenza dell’Università di Udine, con la prof.ssa Rosanna Giaquinta, e dell’Istituto Tecnico Statale “Giuseppe Marchetti” di Gemona, con i professori Angelo Floramo e Alberto Vidon, che da anni ormai intrattengono forti legami di scambio culturale e didattico con una rete di scuole russe, tra cui anche alcuni istituti di Irkutsk.