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Friuli Canada, un legame indissolubile e ricco di opportunità

UDINE. Si respira una forte volontà di rafforzare i legami già esistenti tra Canada e Friuli. Questo quanto emerso durante la conferenza stampa, tenutasi questa mattina all’hotel Astoria di Udine, vertente sul Congresso  “Fogolârs 2014 in Friûl. L’evento, che coincide col 40° Anniversario della Federazione si svolgerà, dal 23 al 27 luglio, in diversi luoghi del Friuli.

Il presidente della Federazione dei Fogolârs e Fameis furlanis del Canada, Ivano Cargnello, ha sottolineato l’espansione, ancora in atto, dei Fogolârs e Fameis furlanis nel paese nordamericano. “Stiamo per aggiungere – spiega Carniello – il diciassettesimo Fogolâr e siamo orgogliosi di quanto siamo riusciti a fare in questi anni. Il primo piccolo sodalizio nacque a Toronto nel 1932. Nel 1974 l’istituzione ufficiale del primo Fogolâr. Da allora molte cose sono state fatte. Quest’anno la Federazione ha deciso di celebrare il 40° anno di fondazione del primo Fogolâr e i 20 anni di attività proprio nella terra delle nostre radici. E’ dal 1980 che il Friuli non accoglie un convegno e per l’occasione abbiamo portato dal Canada un Acero canadese che sarà piantato nel parco di Villa Manin come simbolo dello stretto legame, in continua crescita, tra Canada e Friuli”.

Nuove  generazioni di Friulani canadesi sono arrivati nella terra dei loro padri, nonni e avi. Ragazzi che rappresentano il futuro anche del Friuli in Canada. “Scuvierzi lis Nestris Lidris” è il leit motiv del convegno 2014. Che porterà, oltre 100 canadesi di origine friulana, a contatto con la cultura, la storia e le tradizioni della regione con riflessioni rivolte al passato  e al futuro.

“Ci tengo a precisare – spiega Pietro Pittaro, presidente dell’Ente Friuli nel Mondo – che i 100 canadesi di origine friulana sono giunti in regione a proprie spese e che, viste le recenti polemiche comparse sulla carta stampata, l’Ente Friuli nel Mondo ha svolto, fin dalla sua fondazione, il ruolo di trait d’union tra i friulani residenti i patria e i corregionali all’estero. Anche in momenti cruciali e delicati come il terremoto del 1976 quando, gli emigrati, hanno aiutato la regione a risollevarsi dalla catastrofe. Eravamo gli ultimi, diceva Padre Maria Turoldo, e il contributo dei Fogolârs è stato enorme e non bisogna dimenticarlo. Riceviamo continue richieste dall’estero di aprire nuovi sodalizi e cerchiamo di tenere saldi i contatti con i 160 esistenti e dislocati nell’intero pianeta. Considerando che io opero come volontario all’interno dell’ente, che abbiamo solo due persone in ufficio di cui una part – time e che i fondi sono stati tagliati dell’80% stiamo facendo sforzi enormi per portare avanti l’attività dell’Ente Friuli nel Mondo”. “L’ente regionale – continua il presidente Pittaro – dovrebbe darsi una strategia per poter ottimizzare i 6 enti esistenti in regione che si occupano di emigrazione. Tutte le governance che si sono succedute hanno cancellato il lavoro dei predecessori e questo ha penalizzato la comunicazione, il turismo e tutti gli aspetti, compresa l’enogastronomia che non ha più nemmeno uno slogan”.

Il Console del Canada in Friuli, Primo Di Luca, è intervenuto spiegando che “Il turismo fai da te” non basta. Sono necessarie nuove e mirate risorse per preservare un sodalizio importante qual è quello tra Canada e Friuli. “Il passaparola – spiega il Console Di Luca – è importante ma senza risorse il margine d’azione si riduce di molto. L’80% dei canadesi che prenderanno parte al convegno organizzato dalla federazione sono di seconda generazione e sono molto interessati a scoprire tutti gli aspetti legati alla terra d’origine dei loro nonni e genitori. Noi stiamo facendo il possibile per tessere ancora con più forza il legame di cooperazione intercorrente tra le due parti”.

Ritornare in Friuli per scoprire le radici e comprendere quali furono i valori dei padri e dei nonni che sono arrivati dal Friuli in Canada con tanti sacrifici e spirito di adattamento, aprendo una porta su un nuovo futuro ma mantenendo un solido legame con la piccola patria. Questo convegno, che si svolgerà dal 23 al 27 luglio, darà l’opportunità ai più giovani non solo di scoprire il Friuli dei loro padri e nonni, ma anche di un Friuli moderno e dinamico.

L’evento seguirà un nutrito programma e aprirà i lavori giovedì 24 luglio, con la cerimonia di apertura nella sala del Parlamento del Castello di Udine, per chiudersi, domenica 27, a Villa Manin di Passariano con la celebrazione del 40° anniversario della Confederazione.