Notizie

Dall’Australia ad Udine con l’Ente Friuli nel Mondo

Il Presidente, on. Giorgio Santuz, ed il Vice Presidente Vicario, ing. Pier Antonio Varutti, hanno ricevuto in visita nella sede di Udine di Friuli nel Mondo il primo gruppo, composto da sei ragazzi australiani d’origine friulana, dei partecipanti alla quarta edizione del progetto ‘Visiti’, promosso dall’Ente con il sostegno finanziario dell’Assessorato regionale alla Cultura.

I ragazzi, d’età compresa fra i 16 ed i 17 anni, erano accompagnati dal Rettore del Convitto nazionale ‘Paolo Diacono’ di Cividale del Friuli, prof. Oldino Cernoia, dal delegato ai rapporti internazionali, prof. Vittorino Michelutti e dalla prof.ssa Monica Adami.

I giovani australiani sono giunti nei primi giorni dell’anno e si tratterranno per cinque settimane, durante le quali seguiranno giornalmente le lezioni scolastiche dei coetanei, che li ospitano nelle rispettive famiglie, frequenteranno corsi di lingua italiana e compiranno escursioni alle principali località d’arte della regione.

A tale gruppo si aggiungeranno prossimamente i giovani provenienti dall’America latina, per un totale di venti ragazzi, che verranno, invece, accolti e seguiti dall’istituto Tecnico e per Geometri ‘G. Marchetti’ di Gemona.

‘Sono importantissimi questi incontri – ha sottolineato il Presidente Santuz – anzitutto perché consentono ai giovani d’origine friulana di scoprire i luoghi di provenienza dei propri genitori e nonni e di coltivare al conoscenza della cultura, della lingua e delle tradizioni friulane. L’originale formula dell’interscambio che si realizza con i coetanei che qui risiedono e che, a loro volta, saranno ospitati in Australia nel prossimo mese di luglio, aiuta anche ad arricchire le esperienze personali e la diffusione della dimensione multiculturale’.


‘L’Ente annette un grande significato a tali iniziative – ha soggiunto il Vice Presidente Vicario Varutti – anche perché, una volta ritornati nelle proprie città, i giovani partecipanti, resi maggiormente consapevoli del valore dell’identità friulana, divengano attivi protagonisti della vita dei rispettivi Fogolârs’ e contribuiscano ad alimentarne le attività in tutti i campi’.