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Da Vancouver e Winnipeg per sviluppare i rapporti economici con il Friuli




‘Nel 2008 ‘Friuli nel Mondo’ intende riservare una particolare attenzione al Canada perché ci sono concrete prospettive per lo sviluppo delle relazioni economiche e commerciali con il nostro Friuli ed i nostri conterranei costituiscono il miglior ‘biglietto da visita’ per espandere tali relazioni in ogni settore’, così annunciava a fine novembre scorso il Presidente Santuz durante l’Assemblea che approvava i documenti finanziari e di programma dell’Ente per l’anno in corso.
Dalle parole ai fatti il passo è stato breve, come sono soliti fare i veri friulani. Nei giorni 12 e 13 giugno si terrà il grande meeting di Toronto degli imprenditori friulani al quale interverranno i massimi rappresentanti istituzionali e del mondo economico friulano. Nel frattempo, nella sede di Udine, agli inizi di aprile, si è fatto il punto sulle prospettive di sviluppo delle presenza friulana nelle province dell’Ovest – British Columbia, Saskatchewan e Alberta – che negli ultimi anni hanno riportato tassi di crescita fra i più elevati dell’intero mercato Nord Americano.
Sebastian Buglione, direttore esecutivo della Camera di Commercio italiana del Manitoba e Giorgio Puppin, project manager, della Camera di Vancouver, in Italia nell’ambito del progetto ‘Chamber Link’, hanno illustrato al Presidente Santuz il quadro economico congiunturale dei rispettivi territori. In particolare, essi hanno segnalato il forte interesse che le giovani generazioni italiane, nate in Canada, manifestano nel continuare a coltivare i caratteri identitari dei propri genitori e nonni.
Parole, queste ultime, molto apprezzate dal presidente Santuz perché ‘su questa base i contatti possono essere oltremodo facilitati – egli ha sottolineato - e, con essi, riprendere slancio le attività all’interno dei Fogolârs, quali luoghi privilegiati dove conoscere e tramandare lingua, cultura e tradizioni friulane’.
L’Ente intende- dedicare la massima attenzione alle aspettative dei giovani friulani del Canada, attraverso ogni opportuna azione sia realizzata autonomamente che d’intesa con le massime espressioni culturali ed economiche del Friuli, ed a collegarle alle esperienze dei più anziani affinché il filo della memoria continui ad unire le generazioni ed a rendere sempre più robusta e diffusa la rete della collaborazione e della solidarietà che unisce i Friulani, ovunque nel mondo.
I rappresentanti d’oltreoceano, a loro volta, hanno dichiarato la propria disponibilità a sostenere i progetti di Friuli nel Mondo e, in particolare, a diffonderli attraverso le rispettive organizzazioni. (F.C.)